Forze intermolecolari
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Forze intermolecolari
3. Interazioni tra dipoli istantanei

Anche le molecole non polari manifestano un’attrazione reciproca di natura elettrica. Se non si ammettesse la presenza di simili forze di attrazione, non si spiegherebbe il motivo per cui un composto costituito da molecole simmetriche, e quindi apolari, come lo iodio (I2) possa presentarsi allo stato solido a temperatura ambiente. Tutto si spiega considerando il moto degli elettroni di qualunque molecola. Occasionalmente, questo incessante movimento produce effetti di polarizzazione molecolare, che fanno della molecola un dipolo temporaneo. Tra dipoli temporanei adiacenti, quindi, si instaurano forze di attrazione di natura simile a quelle delle interazioni dipolo-dipolo. Anche in questo caso, l’intensità della forza attrattiva diminuisce con la sesta potenza della distanza (1/r6).

L’effetto descritto è tanto più accentuato quanto più alto è il numero di elettroni coinvolti; quindi è più facile trovare composti non polari condensati (liquidi o solidi) tra gli elementi pesanti, che tra quelli leggeri. Lo si può constatare esaminando il comportamento dei composti creati dagli elementi del settimo gruppo della tavola periodica (fluoro, F2, cloro, Cl2, bromo, Br2 e iodio, I2); mentre i primi due, più leggeri, si trovano allo stato gassoso a temperatura ambiente, il bromo è allo stato liquido e lo iodio – il più pesante – addirittura allo stato solido.