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Gerico
1. Introduzione

Gerico (anche Jericho; arabo Arīḩā) città della Cisgiordania, situata nel distretto di El Quds, nella valle del fiume Giordano, nei pressi della sua confluenza nel Mar Morto. La città, posta a circa 250 m sotto il livello del mare, ha un'economia basata prevalentemente sull'agricoltura (datteri, banane, fichi e agrumi), favorita da un efficiente sistema d'irrigazione che, fin dall'antichità, è stato alimentato dalla copiosa sorgente di Ayn-es-Sultan. Le strade principali provenienti da Gerusalemme e da altre città del nord di Israele convergono su Gerico, che possiede un'efficiente rete stradale anche in direzione sud, verso il Mar Morto e il deserto del Negev.

2. Urbanistica e luoghi di interesse

I monumenti più importanti di Gerico sono una sinagoga del VI secolo (con un mosaico perfettamente conservato), il monastero bizantino di San Giorgio e il Palazzo del califfo omayyade Hisham, uno degli esempi più antichi di architettura islamica, eretto nell'VIII secolo. Nei dintorni della città si trovano il monte della Quarantena che, secondo il Vangelo, fu il luogo in cui Gesù Cristo venne tentato dal diavolo, e le grotte di Qumran, dove vennero rinvenuti i manoscritti del Mar Morto (1947).

Il sito archeologico di Gerico si trova a circa 2 km dall'attuale centro cittadino ed è stato fino a tempi recenti la testimonianza del più antico insediamento umano di cui si aveva notizia, già menzionato nell'Antico Testamento. Nel 1998 sono stati rinvenute nell’oasi di Farafra, in Egitto, tracce di un sito abitativo forse più antico, risalente a circa 10.000 anni fa.

Gli scavi attorno a Gerico cominciarono all'inizio del XX secolo, e portarono alla luce in un primo tempo significativi resti archeologici datati agli inizi dell'VIII millennio. La città era disposta su alcune alture abitate, la più antica delle quali, Tell es-Sultan, scavata dagli archeologi nel 1952, rivelò un importante insediamento, occupato da una delle più antiche comunità agricole del mondo dal 9000 a.C. al 1500 a.C. Il livello più antico, di non vaste dimensioni, era forse costituito da un santuario, mentre quello successivo (che il carbonio radioattivo data all'8350-7370 a.C.) era formato da numerose costruzioni rotonde di mattoni, circondate da un fossato e da un muro spesso 3 m, con una torre in pietra (alta più di 9 m) che probabilmente serviva da controllo. A partire dal 7200 a.C. gli edifici divennero rettangolari, con pareti e pavimenti intonacati. La scoperta di teschi umani rivestiti di gesso per ritrarre i defunti, talvolta con conchiglie al posto degli occhi, sembra indicare la pratica di un culto religioso degli antenati. La città, scomparsa intorno al 2000 a.C., potrebbe essere stata rioccupata dagli israeliti di Giosuè, ma non vi sono dati archeologici che lo confermino.

3. Storia

Conquistata da Giosuè alla fine del XII secolo a.C., la città fu un centro amministrativo dei persiani nel VI secolo a.C. e, al tempo di Alessandro Magno, divenne residenza reale (IV secolo a.C.). Verso il 30 a.C. Gerico fu ceduta a Erode il Grande dall'imperatore romano Augusto. La città fu conquistata dagli arabi nel VII secolo e, durante il XII e il XIII secolo, fu dei crociati, che svilupparono le coltivazioni di canna da zucchero della regione.

Nel 1920 Gerico divenne parte del mandato britannico della Palestina. Nel 1947 le Nazioni Unite decisero la divisione della Palestina in due stati separati, uno arabo e uno ebraico, e Gerico fu posta sotto controllo arabo. Poco dopo la dichiarazione d'indipendenza dello stato d'Israele (1948), scoppiò la prima guerra fra israeliani e arabi, che si concluse nel 1949 ed ebbe come conseguenza un afflusso di profughi palestinesi a Gerico. Le Nazioni Unite costruirono nella città e nei dintorni numerosi campi-profughi, che portarono a un aumento della popolazione e a un'espansione economica. Dopo la guerra dei Sei giorni (1967) Gerico e la Cisgiordania furono occupate e amministrate dagli israeliani fino al 1993.

Gerico è rimasta in parte isolata dalle attività anti-israeliane che si svolsero in Cisgiordania e nella striscia di Gaza durante il periodo della rivolta palestinese, detta intifada (1987-1993). Soprattutto per questa ragione, fu scelta come punto di partenza dell'esperimento di parziale autogoverno palestinese in Cisgiordania, secondo gli accordi del 1993 stipulati fra Israele e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP). Nel maggio del 1994 fu firmato al Cairo un accordo che specificava i dettagli relativi al trasferimento dei poteri dall'amministrazione militare israeliana all'Autorità nazionale palestinese (ANP), diretta dall'OLP. Secondo gli accordi, la ANP ha la responsabilità dell'amministrazione dell'area di Gerico, comprendente la città, i suoi immediati dintorni e un piccolo corridoio che raggiunge la località di Al Awja, a nord. Al governo israeliano resta il controllo sull'attività dei coloni e dei visitatori israeliani, e su questioni concernenti gli affari esteri.

Abitanti: 14.744 (1997).