Darwin, Charles
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Darwin, Charles
2. Il viaggio sul Beagle

Il viaggio a bordo del brigantino durò cinque anni e permise al giovane naturalista di compiere numerose osservazioni, di natura sia geologica sia biologica, sulle isole e sui continenti incontrati lungo il percorso. In particolare Darwin rimase colpito dall'enorme varietà di forme presenti sulla superficie terrestre, nei fossili e negli organismi viventi.

La maggior parte dei geologi dell'epoca aderiva alla cosiddetta teoria catastrofista (vedi Geologia: Storia del pensiero geologico: XVIII e XIX secolo), messa tuttavia in discussione in quegli stessi anni dall'opera del geologo britannico Charles Lyell, dalla quale Darwin era rimasto influenzato nella sua elaborazione dei meccanismi di evoluzione della crosta terrestre.

Darwin notò, inoltre, analogie tra alcuni fossili di specie estinte e le specie viventi, appartenenti a una stessa area geografica. Durante la sua permanenza sulle isole Galápagos, situate al largo della costa dell'Ecuador, riscontrò differenze di struttura anatomica e di abitudini alimentari tra le popolazioni di animali simili, presenti sulle diverse isole, quali le testuggini, i tordi beffeggiatori e i fringuelli. Entrambe queste osservazioni condussero Darwin a domandarsi se potessero esistere legami di qualche genere tra organismi distinti, ma simili.