| Cloruro di sodio | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Cloruro di sodio Composto chimico di formula NaCl, comunemente noto come sale o sale da cucina.
In forma cristallina il cloruro di sodio è trasparente e incolore, con aspetto simile a quello del ghiaccio; si scioglie facilmente in acqua calda o fredda e in alcol, ma è insolubile in acido cloridrico concentrato. Ha densità relativa 2,17, fonde a 804 °C e vaporizza a temperature di poco più elevate. Il solido generalmente contiene tracce di cloruro di magnesio (MgCl2), solfato di magnesio (MgSO4), solfato di calcio (CaSO4), cloruro di potassio (KCl) e bromuro di magnesio (MgBr2).
Estremamente diffuso in natura, è presente in soluzione nelle acque degli oceani in concentrazioni di circa 30 g/l, ossia rappresenta circa il 3% in peso delle acque salate. Si ritrova inoltre nelle acque di fiumi, laghi e mari, in concentrazioni variabili dallo 0,002% nel Mississippi al 30% nel Mar Morto, e negli strati superficiali di stagni e laghi asciutti, in particolar modo nelle regioni aride. È il costituente principale del salgemma, un minerale noto anche come alite, prodotto dall'azione erosiva dei corsi d'acqua su rocce ricche di cloruri o di composti del sodio, e si trova quindi in abbondanti quantità in depositi naturali formati dalla disidratazione di acque salate.