Sci alpino
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Sci alpino
2. Le discipline dello sci alpino

Lo sci alpino prevede gare di discesa libera, slalom speciale, gigante, supergigante e combinata. Da qualche anno sono state introdotte due nuove specialità, lo snowboard, una sorta di surf sulla neve, e il freestyle, che prevede una serie di spettacolari prove acrobatiche.

Lo sci alpino comprende vari tipi di gare, accomunate dal fatto di dover percorrere tracciati nel minor tempo possibile. La discesa libera è la disciplina regina dello sci alpino. È la prova di più antica tradizione e si svolge su pendii ripidi da cui gli atleti scendono nel modo più rapido possibile raggiungendo velocità vertiginose.

Lo slalom speciale è una disciplina molto tecnica, nella quale lo sciatore deve seguire un percorso tracciato da paletti molto ravvicinati e angolati, e percorrere un dislivello che varia tra i 120 e i 220 m.

Lo slalom gigante si disputa su pendii dal dislivello più accentuato (circa 400 m per gli uomini, 350 m per le donne) sui quali viene disegnato un tracciato punteggiato da una quarantina circa di “porte”, cioè coppie di pali distanziati fra loro di almeno 5 m.

Il supergigante, la più giovane tra le prove di discesa, è una gara che si situa a metà tra la discesa libera e lo slalom gigante, con porte molto distanti tra loro.

La combinata, infine, è una competizione a punti che si compone di due gare, una di discesa e una di slalom speciale, e premia chi ha ottenuto il miglior risultato cronometrico, facendo un’apposita media su entrambe le prove.

A differenza della discesa libera e del supergigante, che constano di una sola prova, lo slalom speciale e il gigante si disputano al meglio di due prove chiamate manche, al termine delle quali si sommano i tempi realizzati.

Infine vengono il freestyle e lo snowboard, gare da poco inserite nei programmi delle Olimpiadi invernali; il freestyle, che prevede gare di discesa fra cunette molto alte, salto e danza acrobatica, è entrato a far parte dei Giochi con l’edizione di Albertville nel 1992; lo snowboard prevede le specialità di slalom, slalom parallelo, gigante, supergigante e half-pipe (cioè salti che si effettuano salendo e scendendo dalle due pareti di una rampa concava) ed è stato inserito solo a partire dai Giochi olimpici di Nagano, nel 1998.