Vaccinazione
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Vaccinazione
2. Tipi di vaccini

I vaccini possono contenere: microrganismi uccisi tramite esposizione a calore o a sostanze chimiche, come nel caso del vaccino antipolio contro la poliomielite sviluppato da Jonas E. Salk e di quello contro la febbre tifoide; una forma inattivata di una tossina prodotta dal microrganismo e detta tossoide, come nel caso dei vaccini contro il tetano e la difterite; oppure virus vivi ma in forma attenuata, cioè modificati in modo tale da non potere causare la forma grave della malattia, come nel caso del vaccino antipolio sviluppato da Albert Sabin, nonché dei vaccini contro il morbillo e la febbre gialla.

La sostanza immunizzante viene in genere introdotta sottocute tramite inoculazione (il vaccino antipolio di Sabin rappresenta un’eccezione, in quanto va assunto oralmente). La protezione dura per periodi variabili: il vaccino contro la peste conferisce immunità solo per sei mesi, mentre quelli contro febbre gialla e tetano proteggono per circa dieci anni.

Attualmente sono allo studio nuovi vaccini, come un preparato più sicuro contro la rabbia e uno contro i batteri che provocano la polmonite. Tra le malattie comuni nel Terzo Mondo per le quali sono allo studio vaccini, vi sono il colera, la malaria e la tripanosmiasi.