Vaccinazione
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Vaccinazione
4. Calendario delle vaccinazioni

I programmi di vaccinazione obbligatoria hanno portato alla completa eradicazione del vaiolo (nel 1980 dichiarato dall’OMS come “malattia eradicata”) e a una notevole diminuzione dei casi di difterite, tetano ed epatite B. In Europa è scomparsa anche la poliomielite, eradicata dal nostro continente nel 2002 ma non ancora su scala mondiale.

In Italia il Ministero della Salute elabora periodicamente un “Calendario delle vaccinazioni” che recepisce gli obiettivi e le raccomandazioni dell’OMS. Questo documento rende obbligatoria la profilassi contro alcune malattie (difterite, tetano, poliomielite, epatite B) mentre per altre “raccomanda” la vaccinazione (morbillo, rosolia, parotite, infezione da Haemophilus influenzae b).

Il calendario stabilito con il D.M.7/4/99 prevedeva la somministrazione del vaccino trivalente DTP contro difterite, tetano, pertosse al 3°, 5°, 11°-12° mese e al 5°-6° anno; del vaccino antipolio tipo Salk (IPV) al 3° e al 5° mese, e tipo Sabin (OPV) all’11°-12° mese e al 3° anno; del vaccino contro l’epatite B al 3°, 5°, 11°-12° mese e all’11°-12° anno. Nel 2002, dopo che l’Europa e l’Italia sono state certificate come “paesi liberi da poliomielite”, è stato prescritto il solo vaccino Salk IPV (con IV richiamo spostato dal 3° al 5° anno).

La vaccinazione facoltativa trivalente MPR contro morbillo, parotite e rosolia si doveva effettuare al 12°-15° mese, al 5-6° anno e all’11°-12° anno; quella contro Haemophilus influenzae al 3° mese, con richiamo al 5° e all’11° mese.

L’obiettivo fissato nel periodo 1998-2000 dal “Piano sanitario nazionale” è stato quello di raggiungere una copertura vaccinale del 95% per tutte le malattie sopra elencate; nel periodo 2003-2005 il “Piano sanitario nazionale” ha accolto gli obiettivi dell’OMS che prevedono nel 2010 la certificazione in ogni paese dell’avvenuta eradicazione nel 2008 del morbillo, e la riduzione a 1 caso su 100.000 abitanti per quanto riguarda parotite, pertosse e malattie da Haemophilus influenzae b.

Con il “Piano nazionale vaccini 2005-2007” sono state ridefiniti i vaccini obbligatori e i tempi di somministrazione; inoltre, si è ribadita la utilità dei vaccini contro la varicella, la meningite da Neisseria meningitidis di tipo C e lo pneumococco, ancora facoltativi ma opportuni soprattutto per soggetti a rischio come le persone immunodepresse.