Batteri
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Batteri
3. Classificazione

Le classificazioni adottate per i batteri si basano in genere su varie caratteristiche strutturali, ecologiche, metaboliche e patogenetiche; ciò deriva dal fatto che non vi sono resti fossili che permettano di evidenziare i rapporti filogenetici tra i diversi gruppi. Indagini di tipo biochimico hanno messo in evidenza somiglianze che possono indurre a considerare più vicini, da un punto di vista evolutivo, alcuni gruppi rispetto ad altri; è stato così possibile differenziare due grandi raggruppamenti, quello degli archeobatteri e quello degli eubatteri, considerati dalla maggior parte degli autori phyla indipendenti nel regno delle monere.

Tra gli eubatteri si suole distinguere tra i Gram-positivi, che si colorano di blu-viola con la colorazione di Gram, dai Gram-negativi; tra le due classi, si possono individuare generi batterici caratterizzati da una determinata forma. In base a tale criterio, tra i cocchi Gram-positivi vi sono i batteri del genere Staphylococcus, Streptococcus ed Enterococcus; tra i cocchi Gram-negativi, il genere Neisseria. Tra i bacilli Gram-positivi sono compresi i generi Bacillus, Lactobacillus, Clostridium, Streptomyces; ai bacilli Gram-negativi sono ascritti numerosi generi, quali Escherichia, Salmonella, Haemophilus, Vibrio, Helicobacter, Chlamydia, Rickettsia, le spirochete, Legionella, Mycoplasma.