Maritain, Jacques
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Maritain, Jacques
2. Neotomismo

L'approccio di Maritain ai problemi filosofici muove da una critica della filosofia moderna, la quale da Cartesio in poi assumerebbe come oggetto del pensiero il pensiero stesso, smarrendo il contatto con la realtà. Maritain fa suo un orientamento gnoseologico di carattere realistico e guarda in direzione di una rinnovata metafisica, che studi la struttura dell'essere in stretta aderenza alle distinzioni fra i singoli enti concreti. Al soggettivismo moderno, così come all'irrazionalismo e al pragmatismo contemporanei, egli oppone pertanto una rielaborazione del pensiero di Tommaso d'Aquino, formulando un 'neotomismo' aperto e innovatore, il quale tenga conto dei dati forniti dall'antropologia, dalla sociologia e dalla psicologia. Al tempo stesso egli propugna un 'umanesimo integrale', fondato sul concetto di persona. Sulla stessa nozione di persona, caratterizzata dalla sua apertura all'essere e alla trascendenza divina, egli fonda la nozione di comunità politica, interpretata nella prospettiva di un superamento dell'opposizione moderna fra la società civile, apolitica, e lo Stato inteso come mero apparato di potere.

Scrisse più di sessanta opere, tra le quali si ricordano Arte e Scolastica (1920), I gradi del sapere (1932), Umanesimo integrale (1936), Da Bergson a Tommaso d'Aquino (1944), Breve trattato dell'esistenza e dell'esistente (1947) e La filosofia morale. Esame storico e critico dei grandi sistemi (1960). Il Centro Jacques Maritain, fondato nel 1958 all'Università di Notre-Dame, promuove lo studio del pensiero di Maritain.