| Erasmo da Rotterdam | Articolo | ||||
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| 4. | Il ritorno a un’etica cristiana |
Le opere di Erasmo testimoniano una vasta erudizione e un sapiente uso della lingua latina, modellata in una prosa elegante e duttile. Gli Adagia (1500, ampliati nel 1508 e pubblicati presso Aldo Manuzio), raccolta di proverbi latini e greci, accrebbero la sua reputazione di erudito. Con l’editore Frobenius di Basilea pubblicò inoltre una serie di edizioni critiche delle opere dei padri della Chiesa. L’edizione del Nuovo Testamento in greco (1516), basata su nuovi manoscritti e provvista di un imponente apparato di note e di una nuova versione latina, è uno dei migliori esempi dei suoi metodi critici.
Nella maggior parte delle altre opere appartenenti alla prima fase della sua produzione, Erasmo attaccò la corruzione della Chiesa e mise in ridicolo il rigido dogmatismo della filosofia scolastica, auspicando il ritorno all’etica cristiana delle origini, come nell’Enchiridion militis cristiani (Manuale del soldato cristiano, pubblicato nel 1503) e nell’Encomium moriae (Elogio della follia, edito nel 1511), celebre opera satirica dedicata a Tommaso Moro.