| Soia | Articolo | ||||
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| 3. | Distribuzione e prodotti derivati |
La soia viene coltivata fin dall'antichità da cinesi, giapponesi e coreani, per i quali costituisce da sempre un'importante fonte alimentare. Nel XVIII secolo fu portata in Europa e agli inizi del XIX secolo negli Stati Uniti, dove per anni fu coltivata come prodotto agricolo secondario, destinato alla produzione di foraggio. Nei primi anni Venti lo sviluppo dell'industria della trasformazione della soia diede un notevole impulso alla coltivazione di questo legume, che oggi costituisce il terzo prodotto agricolo statunitense, dopo il mais e il grano. Gli Stati Uniti producono circa il 60% della soia venduta nel mondo e destinano il 30% circa della loro produzione all'esportazione. Il Brasile e la Cina detengono rispettivamente una quota del 14% e del 10% della produzione mondiale e coltivazioni di soia si trovano, inoltre, anche in Argentina, a Taiwan, in Canada e in India.
Dai semi di soia si ricava un particolare olio, che viene utilizzato come tale o trasformato in margarina e altre sostanze alimentari. Lo stesso olio viene, inoltre, impiegato nella produzione di pitture e vernici, gomme industriali, saponi, inchiostri da stampa, nonché della nota lecitina. La pasta risultante dal processo di spremitura dell'olio è ricca di proteine e viene spesso impiegata come integratore per mangimi animali.