| Trova nell'articolo | Pesticida | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Pesticida Sostanza chimica utilizzata nella lotta antiparassitaria, ossia nell’eliminazione degli organismi parassiti animali o vegetali, che danneggiano le piante coltivate, riducendo la produttività dei terreni e la qualità dei raccolti agricoli.
Alcune delle principali categorie di pesticidi, classificate in base agli organismi nocivi a cui sono destinate, sono i diserbanti o erbicidi, attivi contro le piante infestanti, gli insetticidi, gli acaricidi e i topicidi, utilizzati contro gruppi diversi di animali dannosi, e i funghicidi, attivi contro le infezioni da funghi.
I pesticidi, detti anche antiparassitari, possono essere sintetizzati artificialmente o elaborati a partire da sostanze naturali di natura organica (tra cui la nicotina e il piretro). Il loro uso, se da un lato è vantaggioso per la produttività dei terreni, dall’altro è pericoloso per la salute umana; per questo, la quantità e la qualità delle sostanze antiparassitarie sono regolamentate da precise leggi; in Italia, i principi attivi ammessi, le modalità di applicazione e le dosi consentite di queste sostanze sono oggetto di un’ordinanza del Ministero della Sanità del 1990.
| 2. | Erbicidi |
I diserbanti (o erbicidi) possono essere selettivi o non selettivi, a seconda che uccidano indiscriminatamente tutte le specie vegetali su cui vengono sparsi o soltanto alcune varietà specifiche. Tra gli erbicidi più diffusi, quelli di natura inorganica sono a base di composti quali solfati di rame, clorati e arseniati di sodio; tra quelli di origine organica vi sono il dinitrobutilfenolo e il dinitrortocresolo. Molti diserbanti efficaci utilizzati oggi appartengono ai gruppi dei triazoli o delle morfoline; i nuovi composti del triazolo, fra cui epoxiconazolo, tebuconazolo e fluquinconazolo, vengono attualmente sviluppati per un uso mondiale.
Alcuni erbicidi devono essere applicati sulla parte aerea della pianta, altri agiscono dal terreno, penetrando nei tessuti vegetali attraverso le radici. La maggior parte dei prodotti più recenti viene irrorata sulle erbacce durante lo sviluppo e interferisce con la loro crescita senza danneggiare le colture agricole. I diserbanti totali o non selettivi, come il paraquat, il glufosinate ammonico e il glifosate, possono essere utilizzati solo prima che spuntino le piantine seminate.
Per velocizzare l’applicazione dei diserbanti alle colture e favorire un più ampio uso dei diserbanti non selettivi, tuttavia, sono state recentemente sviluppate nuove varietà di patate, frumento, barbabietole da zucchero e tabacco, resistenti agli erbicidi totali. Alcuni nuovi diserbanti richiedono l’aggiunta di prodotti chimici che potenzino le difese naturali delle piante contro i principi attivi che determinano l’eliminazione delle erbacce.
| 3. | Insetticidi |
Gli insetticidi costituiscono la porzione minore del mercato mondiale dei pesticidi (circa il 28% del totale). Sono i più discussi, a causa degli effetti causati all’ambiente dai primi composti clororganici utilizzati, che nella maggior parte dei paesi sono oggi proibiti o sottoposti a severe forme di controllo.
Uno dei più noti, ormai quasi totalmente in disuso, è il DDT (diclorodifeniltricloroetano), ampiamente utilizzato negli anni Quaranta e Cinquanta del XX secolo contro svariati insetti patogeni e dannosi, e poi abbandonato a causa dei gravissimi danni ecologici causati. Il composto, infatti, assorbito dagli insetti a cui è destinato, contamina anche gli animali che si nutrono di insetti, e risale via via tutti i livelli trofici della rete alimentare, danneggiando numerose specie animali.
Altri pesticidi si comportano diversamente: ad esempio, quelli del gruppo degli esteri fosforici (parathion e malathion) si decompongono dopo un certo intervallo di tempo, impedendo che la loro tossicità si trasmetta a organismi diversi da quelli a cui erano destinati; lo svantaggio di questo tipo di composti è che, prima che si decompongano, sono altamente tossici, non solo per gli insetti, ma anche per l’uomo. Attualmente, gli strumenti più promettenti nella lotta antiparassitaria mirata agli insetti sono le nuove generazioni di biopesticidi.
| 4. | Fungicidi |
Alcune delle colture più colpite da funghi patogeni sono i cereali e le viti e il fungo Erisyphe graminis, causa del mal bianco, è uno dei funghi patogeni più dannosi e più combattuti, soprattutto in Europa. Il brusone (Pyricularia oryzae) e la ruggine del riso (Pellicularia sasakii), invece, sono le principali malattie fungine che colpiscono il riso. In molti casi i funghi sviluppano una resistenza agli agenti fungicidi, per cui è necessaria l’applicazione combinata di differenti agenti antiparassitari. È in corso l’adozione di una nuova generazione di fungicidi naturali, conosciuti come strobilurine, che utilizza funghi presenti in natura, a loro volta tossici per i funghi patogeni.