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| 2. | Erbicidi |
I diserbanti (o erbicidi) possono essere selettivi o non selettivi, a seconda che uccidano indiscriminatamente tutte le specie vegetali su cui vengono sparsi o soltanto alcune varietà specifiche. Tra gli erbicidi più diffusi, quelli di natura inorganica sono a base di composti quali solfati di rame, clorati e arseniati di sodio; tra quelli di origine organica vi sono il dinitrobutilfenolo e il dinitrortocresolo. Molti diserbanti efficaci utilizzati oggi appartengono ai gruppi dei triazoli o delle morfoline; i nuovi composti del triazolo, fra cui epoxiconazolo, tebuconazolo e fluquinconazolo, vengono attualmente sviluppati per un uso mondiale.
Alcuni erbicidi devono essere applicati sulla parte aerea della pianta, altri agiscono dal terreno, penetrando nei tessuti vegetali attraverso le radici. La maggior parte dei prodotti più recenti viene irrorata sulle erbacce durante lo sviluppo e interferisce con la loro crescita senza danneggiare le colture agricole. I diserbanti totali o non selettivi, come il paraquat, il glufosinate ammonico e il glifosate, possono essere utilizzati solo prima che spuntino le piantine seminate.
Per velocizzare l’applicazione dei diserbanti alle colture e favorire un più ampio uso dei diserbanti non selettivi, tuttavia, sono state recentemente sviluppate nuove varietà di patate, frumento, barbabietole da zucchero e tabacco, resistenti agli erbicidi totali. Alcuni nuovi diserbanti richiedono l’aggiunta di prodotti chimici che potenzino le difese naturali delle piante contro i principi attivi che determinano l’eliminazione delle erbacce.