| Arte africana | Articolo | ||||
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| 3. | Estetica |
L’opinione della comunità è parte essenziale della tradizione artistica di molte culture africane. Lo studio dei canoni estetici seguiti da artisti e critici indica una chiara predilezione per l’astrazione. Così, ad esempio, tra gli yoruba della Nigeria i criteri di bellezza di una scultura si basano su un certo numero di elementi non figurativi, che comprendono: visibilità, anche quando essa comporti distorsione delle proporzioni; verticalità, che indica gioventù e buona salute; simmetria, che esclude gesti o posture più naturali; levigatezza, che suggerisce anch’essa gioventù e una condizione fisica priva di imperfezioni; enfasi sull’evocazione di una somiglianza, non su una rappresentazione puntuale.
In alcune culture africane questi dettami venivano intenzionalmente trasgrediti per rappresentare coloro che assumevano comportamenti antisociali. Gli ibo e ibibio della Nigeria, ad esempio, scolpivano maschere dai tratti orribili, mostruosi o asimmetrici per quei personaggi che nelle rappresentazioni avevano il ruolo di individui ribelli, malvagi o pericolosi.