| Arte africana | Articolo | ||||
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| 4. | Committenza |
Determinanti per la produzione artistica erano le preferenze dei regnanti e dei membri delle loro corti. In campo architettonico, i palazzi reali della Nigeria, del Ghana, del Camerun e della Repubblica democratica del Congo sono tra i più elaborati e riccamente decorati edifici africani. I materiali preziosi di cui potevano disporre questi regnanti (avorio, bronzo, oro, grani per collane di vetro, preziosi velluti) erano utilizzati per insegne di comando, troni, spade, corone, sculture commemorative e raffinati utensili da tavola.
Tra i committenti vanno ricordate anche le confraternite maschili e femminili, che all’interno delle comunità regolavano gli aspetti sociali e politici, oltre che religiosi. Le maschere e sculture realizzate per le associazioni dan degli uomini poro e dei loro vicini della Liberia o della Costa d’Avorio ne sono esempi caratteristici.
Nell’ambito di una comunità i membri appartenenti a una stessa generazione o a una determinata corporazione possedevano propri segni distintivi e proprie maschere. Tra gli ejagham (Nigeria), ad esempio, le forme animali sono tipiche delle maschere per la società dei cacciatori, mentre quelle da guerra presentano tratti somatici distorti; le società femminili adottano acconciature in cui sono inserite rappresentazioni di donna.