| Israele | Articolo | ||||
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| 2. | Territorio |
Il territorio israeliano presenta una topografia piuttosto varia. Nella sezione settentrionale, dalla stretta pianura costiera fino al lago di Tiberiade, si estendono i rilievi della Galilea, tra i quali si trova il monte Meron (1.208 m), la cima più alta del paese. Più a sud, la piana di Esdraelon – un tempo paludosa e malarica, ora una delle regioni più densamente popolate e coltivate del paese – si articola da Haifa, sulla costa, fino al fiume Giordano. Il litorale è occupato per circa 200 km da una fascia pianeggiante che dalla baia di Haifa si spinge a sud, oltre il monte Carmelo, formando prima la piana di Sharon e, da Tel Aviv-Giaffa a Gaza, la piana di Giuda; tale fascia, delimitata a est dai rilievi della Samaria e della Giudea e costituita da fertili suoli alluvionali, ospita gran parte delle maggiori città e delle industrie del paese. Una vasta regione desertica, il Negev, occupa la sezione meridionale del territorio israeliano da Be’er Sheva al golfo di Aqaba.
| 1. | Idrografia |
Il fiume principale è il Giordano, che nasce dal monte Hermon, nell’estremo nord-est, entra nel lago di Tiberiade, scorre nella depressione tettonica di El Ghor e sfocia nel Mar Morto, la cui sponda occidentale appartiene al territorio israeliano. Il litorale mediterraneo, basso e perlopiù sabbioso, non presenta porti naturali, se si eccettua quello di Haifa, nell’omonima baia.
| 2. | Clima |
Il clima, di tipo prevalentemente mediterraneo, è semidesertico nel sud del paese e nelle regioni più aride. Le temperature medie di gennaio oscillano tra i 9 °C di Gerusalemme e i 14 °C di Tel Aviv-Giaffa; quelle di luglio vanno da 23 °C (Gerusalemme) a 27 °C (Tel Aviv-Giaffa). Anche le precipitazioni, perlopiù limitate ai mesi invernali, variano in modo marcato su tutto il territorio: dai 1.015 mm annui della Galilea ai 541 mm di Tel Aviv-Giaffa, sino agli appena 25 mm del porto meridionale di Elat.
| 3. | Flora e fauna |
La vegetazione spontanea, tipicamente mediterranea lungo la costa, assume i caratteri della steppa procedendo verso l’interno, mentre al sud, nel Negev, è di tipo desertico. Sono presenti circa 2.500 diverse specie di piante, per lo più xerofite; a partire dal 1948 sono stati piantati oltre 200 milioni di alberi e, a tutt’oggi, le aree rimboschite coprono circa il 6% del territorio. Le specie animali sono numerose e comprendono la lontra, il lupo, la mangusta e lo sciacallo, oltre alla gazzella e al porcospino. Alcune zone vengono invase periodicamente dalle locuste.
| 4. | Problemi e tutela dell’ambiente |
Israele, nazione di piccole dimensioni che include una vasta zona desertica, presenta un’elevata densità di popolazione. L’approvvigionamento idrico è pertanto uno dei maggiori problemi del paese e ha dato origine a diversi contrasti con le nazioni limitrofe. La principale risorsa idrica di superficie è infatti il fiume Giordano, che segna gran parte del confine tra Giordania e Israele. Dal 1964 le acque del lago di Tiberiade vengono portate nel deserto del Negev grazie all’acquedotto Kinneret-Negev. Lo sfruttamento e la distribuzione delle risorse idriche (ripartite peraltro sul territorio in maniera diseguale), così come la depurazione e la desalinizzazione delle acque, sono affidati al Mekorot, l’ente preposto alla gestione delle acque nazionali.
Lo sfruttamento dei terreni agricoli è stato reso possibile in seguito all’introduzione di accurati metodi di irrigazione. Per contrastare l’inquinamento delle acque marine e salvaguardare il prezioso patrimonio costituito dalla barriera corallina nel Mar Rosso, Israele ha provveduto a emanare diverse leggi e ad assicurarne la rigorosa applicazione; l’inquinamento atmosferico interessa prevalentemente i maggiori centri del paese.
Israele si trova alla congiunzione geografica di tre importanti zone climatiche ed ecologiche e presenta pertanto una ricca biodiversità. Il deserto del Negev copre oltre la metà del paese, ma lungo la costa del Mediterraneo vi sono ampie distese di macchia mediterranea e di vegetazione sempreverde. Il 7,9% (2005) del territorio è coperto da foreste, che prevalgono alle alte quote.
Il suolo è sottoposto a coltivazione intensiva e l’utilizzo di prodotti chimici impiegati in agricoltura causa gravi problemi di degrado; l’acqua di scarico dei terreni irrigui è spesso contaminata da pesticidi e fertilizzanti. L’ambiente è inoltre stato seriamente danneggiato nel corso dei diversi conflitti. L’insieme di questi fattori ha reso difficile il mantenimento e la creazione di aree naturali protette e la conservazione di alcuni habitat. Ciononostante, il 18,4% (2004) del territorio nazionale è posto sotto tutela ambientale; tra le aree protette vi sono il Parco nazionale del Monte Carmelo e quattordici riserve naturali. Israele partecipa al programma MAB (Man and Biosphere, L’uomo e la biosfera) dell’UNESCO e ospita una Riserva della biosfera sul Monte Carmelo.
Israele ha ratificato numerosi accordi internazionali per la tutela dell’ambiente, fra cui quelli relativi alla desertificazione, alla biodiversità, alle specie in via d’estinzione, allo smaltimento di rifiuti nocivi, all’abolizione dei test nucleari, alla protezione dell’ozonosfera, ai cambiamenti climatici e all’inquinamento di origine navale. Ha firmato anche la Convenzione per la protezione dei luoghi patrimonio dell’umanità e la Convenzione di Ramsar sulle zone umide. Partecipa, infine, a diverse convenzioni regionali per la tutela della costa del Mediterraneo.