| Sonetto | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Sonetto Componimento di quattordici endecasillabi disposti in due quartine e due terzine (vedi Metrica). Le rime delle quartine possono essere incrociate (ABBA, ABBA) o alternate (ABAB, ABAB); quelle delle terzine alternate (CDC, DCD), replicate (CDE, CDE) o invertite (CDE, EDC).
Nella seconda metà del Duecento, con Guittone d'Arezzo e Dante, comparve il 'sonetto rinterzato' (cioè 'rafforzato') con inserzioni di settenari. Nel Trecento nacque il 'sonetto caudato', con la 'coda' formata da un settenario in rima con l'ultimo dei quattordici versi e da un distico di endecasillabi a rima baciata. Questo tipo di sonetto ebbe fortuna nello stile 'comico' da Antonio Pucci (XIV secolo) a Francesco Berni (XVI secolo) a Giosue Carducci (XIX secolo). Si indica poi col nome di 'corona' una serie di sonetti relativi allo stesso tema, come ad esempio quelli del Ça ira (1883) di Carducci, ispirati agli eventi della Rivoluzione francese, o quelli raccolti in Colloquio da Giovanni Pascoli.