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| 4. | Sistema analogico e sistema digitale |
La trasmissione dei segnali lungo la rete telefonica può avvenire in due modi: analogico e digitale. Il primo è quello su cui si basavano le tecnologie tradizionali TACS ed E-TACS, un tempo molto diffuse perlopiù in Gran Bretagna e in Italia; consiste nella trasmissione dei segnali così come sono formulati. Il secondo è quello della più recente tecnologia GSM e della UMTS, ormai diffusa in tutto il mondo; comporta la codifica dei segnali trasmessi nel sistema binario.
Il sistema analogico non era mai stato sottoposto a standardizzazione internazionale: le singole nazioni avevano adottato standard specifici incompatibili gli uni con gli altri, che quindi non consentivano la comunicazione internazionale e la mobilità degli utenti oltre i confini del proprio paese. Inoltre, il sistema di sfruttamento delle frequenze radio adottato dalla tecnologia analogica limitava il numero di canali di trasmissione disponibili e, quindi, la capacità della rete di utenza. Al contrario, il sistema digitale, standardizzato fin dall’inizio, garantisce la piena mobilità degli utenti anche oltre i confini del proprio territorio nazionale e vanta una maggiore capacità di utenza.
Oggi la telefonia cellulare si basa quasi esclusivamente sul sistema digitale che, oltre ai vantaggi elencati, potenzialmente consente l’accesso ad altri servizi, normalmente offerti dalla rete Internet: l’invio e la ricezione di messaggi di posta elettronica, la visualizzazione di pagine Web, la lettura di file audio MP3 e oggi, con e ultime evoluzioni della tecnologia UMTS, anche la visualizzazione di immagini televisive. Già i telefoni GSM supportavano parte di questi servizi; con i sistemi GPRS prima, e UMTS poi, il telefonino assomiglia sempre più a un piccolo computer multimediale.