Swift, Jonathan
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Swift, Jonathan
2. Letteratura e politica

Tra le sue prime opere vi è La battaglia dei libri (1704), parodia della controversia che allora opponeva, nei circoli letterari, i sostenitori degli antichi a quelli dei moderni. Swift diede la sua preferenza ai primi e, con una satira pungente, denunciò la finta erudizione dei suoi giorni. Divertente e originale, la Favola della botte (1704) mette in ridicolo varie forme di pedanteria presuntuosa, principalmente in campo letterario e religioso. In seguito alla pubblicazione di questo libro, che diede adito a dubbi sull'ortodossia religiosa dell'autore, Swift perse l'opportunità di una prestigiosa carriera ecclesiastica in Inghilterra. Fra i suoi scritti politici, i più efficaci furono La condotta degli alleati (1711), nel quale Swift sostenne che i Whig avevano prolungato di proposito la guerra di successione spagnola al fine di ottenere vantaggi di tipo politico; e le Lettere del drappiere (1724), dedicate alla questione irlandese. A seguito della polemica innescata dalla pubblicazione di La condotta degli alleati, il comandante delle armate britanniche, John Churchill, duca di Marlborough, venne rimosso dalla carica e privato dei titoli nobiliari.