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Samaria

Samaria Regione storica del Medio Oriente, si estende in Palestina e confina a nord con la Galilea, a sud con la Giudea, a est con la valle del Giordano e a ovest con la piana di Sharon. Il territorio della regione storica è oggi quasi interamente compreso nella Cisgiordania ed è quindi amministrato dallo stato di Israele. La Samaria fu annessa dalla Giordania nel 1952, dopo il conflitto arabo-israeliano del 1948-49, e fu in seguito occupata dagli israeliani vincitori della guerra dei Sei giorni nel 1967. Il centro principale è Nablus.

La città di Samaria venne fondata verso l'880 a.C. dal re Omri, che ne fece la capitale del regno settentrionale di Israele. Dopo l'assedio posto dagli assiri (721 a.C.), gli abitanti di Samaria furono deportati e sostituiti da altre popolazioni provenienti da regioni cadute sotto la dominazione assira. Con la caduta dell'impero assiro, la città fu conquistata dai persiani, in seguito da Alessandro Magno e quindi dai romani. Più volte distrutta e poi ricostruita, nel 30 a.C. l'imperatore Augusto la donò a Erode, che la chiamò Sebaste (cioè Augusta); diventò quindi colonia romana sotto Settimio Severo.

Gli scavi dell'antica città, presso l'odierna località di Sebastiyya, furono condotti tra il 1908 e il 1911 e portarono alla luce rovine di epoca romana, tra cui un colonnato risalente al I secolo a.C., un tempio dedicato ad Augusto, un teatro e un foro.