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L’oggetto buono e l’oggetto cattivo |
L’oggetto costituisce ciò verso cui è diretto il desiderio. Poiché il bambino non possiede ancora un Io autonomo, interpreta le sensazioni corporee sgradevoli come effetto delle intenzioni cattive da parte dell’oggetto nei suoi confronti. Al contrario, quando prova delle sensazioni corporee piacevoli il bambino ha la sensazione che ci sia qualcosa che ha una buona disposizione verso di lui. L’oggetto buono è un oggetto che raffigura nella mente la soddisfazione di un bisogno. Il bambino elabora delle fantasie inconsce sull’oggetto. In tali fantasticherie immagina di aggredire l’oggetto cattivo e di distruggerlo, ma, siccome il bambino non è ancora in grado di differenziare tra se stesso e l’oggetto, si sentirà a sua volta aggredito e distrutto.
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