Placenta
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Placenta
3. Fisiologia

La placenta funge da filtro attraverso il quale le scorie del metabolismo fetale possono essere trasferite alla madre e da questa eliminate; analogamente, le sostanze nutrienti e l'ossigeno disciolti nel sangue materno vengono filtrati e trasferiti al sangue fetale. In pratica, durante la vita fetale la placenta serve transitoriamente da polmone (scambi dei gas respiratori), rene (eliminazione delle scorie metaboliche) e intestino (assorbimento dei nutrienti). In condizioni normali, questi scambi avvengono grazie alla stretta vicinanza fra il sangue materno delle lacune e quello fetale (presente nei vasi all’interno dei villi coriali); non avviene mai mescolanza diretta tra il sangue materno e quello fetale.

La placenta costituisce, oltre che un organo di scambio, anche un'efficace barriera di protezione del feto; in molti casi, quest'ultimo risulta isolato da fattori tossici ai quali sia stata esposta la madre. Tuttavia, la funzione di barriera della placenta non è assoluta, e in alcuni casi si può avere il passaggio di sostanze, ad esempio farmaci, dalla madre al feto. La placenta ha anche la funzione di un organo endocrino; oltre a estrogeni e progesterone, infatti, produce anche le gonadotropine corioniche, ossia gli ormoni che vengono rilevati dai comuni test di gravidanza eseguiti sulle urine della madre. Al momento del parto, quando ha ormai esaurito la sua funzione, la placenta viene espulsa circa dieci-venti minuti dopo la fuoriuscita del neonato, nella cosiddetta fase di secondamento.