Anemia
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Anemia
3. Anemie da aumentata distruzione di eritrociti

A questo gruppo appartengono tutte le anemie emolitiche, nelle quali il difetto è collegato a una debole costituzione dell'eritrocita: ciò si verifica o perché il globulo rosso contiene un'emoglobina di struttura anomala su base ereditaria (ad esempio, nell’anemia falciforme (o drepanocitica)e nella talassemia), o perché la sua membrana è più debole della norma per deficit costituzionale di enzimi (ad esempio, nelle carenza ereditaria di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Una particolare forma di anemia dovuta a quest'ultimo fattore è il favismo ittero-emorragico, diffuso specialmente in Sardegna, che causa gravissime crisi di anemia emolitica acuta se i portatori di questo difetto consumano fave.

Un altro sottogruppo comprende le anemie autoimmuni, nelle quali si formano anticorpi diretti contro gli eritrociti dello stesso individuo (agglutinine) che possono venire attivati da vari fattori esterni come il freddo, il caldo o l'ingestione di varie sostanze.

Un altro tipo, raro, di anemia emolitica è collegato a un'eccessiva attività della milza, che distrugge gli eritrociti prima che essi giungano alla fine del proprio ciclo funzionale (ipersplenismo primitivo o morbo di Banti): questa è una delle poche anemie che si curano ancora con l'asportazione chirurgica della milza, pratica un tempo diffusa.