| Trova nell'articolo | Morgan, Thomas Hunt | Articolo |
Morgan, Thomas Hunt (Lexington, Kentucky 1866 - Pasadena, California 1945), biologo e genetista statunitense, scoprì che i geni sono disposti linearmente sui cromosomi e confermò sperimentalmente l'attendibilità delle leggi di Mendel, che all'inizio della sua carriera aveva criticato. Gettò così le basi della moderna genetica sperimentale.
Insegnò zoologia alla Columbia University (1904-1928) e condusse una serie di esperimenti di incrocio sul moscerino della frutta (Drosophila melanogaster). Assistito da Alfred Sturtevant, Calvin Bridges e Hermann Joseph Muller, Morgan riuscì a dimostrare che cromosomi e geni vengono trasmessi in modo conforme a quanto prescritto dalle leggi di Mendel. Morgan e i suoi collaboratori realizzarono, inoltre, una serie di mappe cromosomiche, in cui a ciascun gene veniva assegnata una posizione precisa su un cromosoma. Per questi studi, nel 1933 gli fu conferito il premio Nobel per la medicina. Tra le sue opere si ricordano The Mechanism of Mendelian Heredity (1915) e The Theory of the Gene (1926).