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Conduttore elettrico Corpo allo stato solido, liquido o gassoso, che si lascia attraversare da corrente elettrica. Tutti i materiali permettono in qualche misura il passaggio di corrente, ma nei materiali isolanti, caratterizzati da resistenza elettrica molto alta, la conducibilità è pressoché trascurabile. In altre parole, non esistono né conduttori né isolanti perfetti, benché un buon conduttore, come ad esempio l’argento o il rame, possa avere una conducibilità molti miliardi di volte maggiore di quella di un buon isolante, quale il vetro o la mica.
Il passaggio di cariche elettriche avviene con modalità diverse a seconda dello stato di aggregazione della sostanza: nei solidi (metalli e leghe metalliche) il flusso di cariche è dovuto al moto degli elettroni della banda di conduzione, ossia degli elettroni liberi di muoversi entro il materiale perché dotati di un’energia sufficientemente alta da consentir loro di sfuggire all’attrazione dei rispettivi nuclei, ma non abbastanza da farli uscire dal materiale. Nei liquidi (soluzioni), la corrente è sostenuta dal moto degli ioni, sia positivi che negativi; nei gas dal moto degli elettroni e degli ioni.
Una particolare classe di materiali, detti superconduttori, manifesta un comportamento singolare nei confronti della conduzione elettrica: quando la temperatura è prossima allo zero assoluto, la resistenza elettrica si annulla e la conducibilità tende a valori infiniti. Ne segue che una corrente circolante in un materiale superconduttore non si estingue, ma continua a fluire indefinitamente, senza dissipazione di energia.