Fotografia
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Fotografia
16. Fotografia scientifica

Nella ricerca scientifica le pellicole e le lastre fotografiche sono particolarmente importanti, non solo per la versatilità, ma anche per la loro sensibilità alle radiazioni infrarosse e ultraviolette, ai raggi X e gamma e alle particelle cariche. La radioattività, ad esempio, fu scoperta per l’annerimento accidentale di una pellicola fotografica. Molti strumenti ottici, quali il microscopio, il telescopio e lo spettroscopio, consentono di ottenere immagini fotografiche. Tanti altri strumenti scientifici, come il microscopio elettronico, l’oscilloscopio e i terminali dei computer, sono tutti equipaggiati con accessori per scattare fotografie o con adattatori che permettono l’uso di una normale macchina fotografica.

La registrazione fotografica di immagini ai raggi X, chiamata radiografia, è diventata in medicina uno strumento diagnostico fondamentale. Le radiografie servono anche a datare le differenti stesure di dipinti; oppure consentono di individuare difetti in tubi, serbatoi pressurizzati e parti meccaniche di uso particolarmente critico, quali quelle degli impianti nucleari, degli aeroplani o dei sottomarini. Gli ultimi sviluppi tecnologici dell’elaborazione di immagini in medicina sono costituiti dalla tomografia computerizzata (TC) e dalla risonanza magnetica nucleare (NMR); infine, con l’avvento del laser oggi si dispone di una tecnica chiamata olografia, la quale permette di ottenere immagini tridimensionali.