Fotografia
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19. Fotografia all’infrarosso

Se trattate con coloranti speciali le emulsioni fotografiche possono diventare sensibili ai raggi infrarossi. Questi penetrano la foschia atmosferica e permettono di scattare foto molto dettagliate da lunga distanza o da alta quota. Poiché qualsiasi oggetto emana raggi infrarossi, questo tipo di fotografia può essere impiegato nella più completa oscurità. Rivela anche minime variazioni di temperatura, oltre che l’assorbimento o la riflessione di raggi infrarossi da parte degli oggetti. Alcune sostanze organiche come i vegetali, ad esempio, riflettono maggiormente questi raggi: le pellicole all’infrarosso tendono quindi a riprodurre come bianchi i toni verdi delle foglie, soprattutto se si utilizza un filtro rosso scuro. La fotografia all’infrarosso è usata per diagnosi mediche, per rilevare eventuali falsificazioni in manoscritti o opere d’arte e per esaminare documenti in cattivo stato di conservazione. È stata impiegata, ad esempio, per analizzare i Manoscritti del Mar Morto.