Neolitico
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Neolitico
2. Dal nomadismo alla sedentarizzazione

In questo periodo sorsero i primi villaggi permanenti: in Oriente si costruivano le case prevalentemente con mattoni crudi, mentre nell’Europa centrale e occidentale furono utilizzati perlopiù tronchi d’albero. Testimonianze significative di imprese edilizie provengono, ad esempio,. da Gerico, dove nel Neolitico preceramico furono innalzate monumentali mura in pietra, e dal villaggio di Skara Brae nelle isole Orcadi, ben conservato grazie alla sabbia che lo ha ricoperto per millenni.

La ceramica si diffuse con rapidità nel Neolitico; la tecnica non era sconosciuta anche ai cacciatori-raccoglitori nomadi del Paleolitico, ma veniva applicata in misura estremamente ridotta, a causa della pesantezza dei recipienti ceramici rispetto a quelli in cuoio o giunco intrecciato, più facili da trasportare.

Le ragioni del passaggio dall’economia di caccia e raccolta alla produzione del cibo (tramite agricoltura e allevamento) sono da ricercare in diversi fattori concomitanti e collegati. La pressione demografica non costituisce di per sé una spiegazione sufficiente, perché a quell’epoca la popolazione era ancora molto rada rispetto alle risorse disponibili. Anche le modificazioni climatiche, pur avendo sicuramente favorito le trasformazioni produttive, non possono esserne ritenute causa esclusiva. Queste realtà divennero determinanti forse solo nel momento in cui si affermò il desiderio delle prime comunità neolitiche di affrancarsi dalla totale dipendenza dai cicli naturali per procurarsi il cibo.