| Trova nell'articolo | Davy, Humphry | Articolo |
Davy, Humphry (Penzance 1778 - Ginevra 1829), chimico britannico, noto per gli esperimenti di elettrochimica e per aver inventato la lampada di sicurezza per minatori. Nel 1798 iniziò esperimenti sulle proprietà medicinali dei gas, nel corso dei quali scoprì gli effetti anestetizzanti del protossido di azoto (o gas esilarante). Nominato assistente presso la neonata Royal Institution di Londra nel 1801, l'anno seguente vi divenne professore di chimica.
Durante i primi anni presso la Royal Institution, Davy iniziò a ricercare sugli effetti dell'elettricità sui composti chimici, e nel 1807 fu insignito dall'Institut de France del premio Napoléon per gli studi teorici e sperimentali iniziati l'anno precedente. Successivamente realizzò la più grande batteria mai costruita, dotata di oltre 250 celle; facendo passare una forte corrente elettrica attraverso soluzioni di vari composti che si riteneva contenessero elementi sconosciuti, Davy isolò il potassio, il sodio e mediante il medesimo metodo elettrolitico, preparò il calcio metallico. Durante successivi esperimenti scoprì il boro, identificò il cloro e dimostrò che il diamante è composto di carbonio. Dimostrò inoltre che le cosiddette 'terre rare' sono ossidi di metallo e non elementi, mentre gli esperimenti condotti con gli acidi indicarono che l'idrogeno e non l'ossigeno, determina le caratteristiche degli acidi. Effettuò inoltre notevoli scoperte per quanto riguarda il calore. I suoi scritti includono Elementi di filosofia chimica (1812) ed Elementi di chimica agricola (1813).