Shatt al-Arab
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Shatt al-Arab
3. Importanza storico-economica

Lo Shatt al-Arab è una via d'acqua di vitale importanza strategica: costituisce lo sbocco al mare dell'Iraq ed è un fondamentale corridoio per le esportazioni di petrolio e di altre merci. Il controllo del fiume è stato per lungo tempo oggetto di controversie ed è stato una delle principali cause della decennale guerra Iran-Iraq, iniziata nel 1980.

La prima disputa di cui ci è rimasta testimonianza risale al trattato di Zohab, del 1639. Questo trattato intendeva fissare una frontiera fra gli imperi ottomano e persiano. Il linguaggio usato nel formulare il trattato era stato comunque vago, tanto che la causa del contendere non venne risolta neppure attraverso un gran numero di accordi successivi. Le potenze esterne si inserirono nella disputa nel corso del XIX secolo: la Russia dava man forte alle rivendicazioni persiane sulla sponda orientale del fiume, mentre la Gran Bretagna sosteneva la pretesa ottomana di controllare entrambe le sponde. Il secondo trattato (di Ezerum), firmato nel 1847, rispecchiava sostanzialmente la posizione russo-persiana, ma il linguaggio era tale che gli ottomani ne diedero un'interpretazione a proprio favore e si ritennero possessori dello Shatt al-Arab, pur cedendo i diritti di navigazione anche ai persiani.

Gli accordi sottoscritti proprio alla vigilia della prima guerra mondiale spostarono il confine lungo l'asse mediano del fiume solo in corrispondenza dei porti situati sulla sponda persiana, ma in generale la frontiera tra le due potenze rimase fissata sulla sponda orientale dell’importante via d'acqua. Gli scontri lungo il fiume si sono susseguiti negli anni, insieme con i negoziati e le abrogazioni di accordi già firmati, anche dopo la dissoluzione degli imperi persiano e ottomano e la costituzione degli attuali Iraq e Iran. L'incremento della produzione regionale di petrolio negli anni Sessanta e Settanta è servito a riaccendere il conflitto. Con lo scoppio della guerra Iran-Iraq nel 1980, lo Shatt al-Arab divenne un campo di battaglia ed entrambe le parti in conflitto furono costrette a dirottare il petrolio verso altri porti. Dal termine di quella guerra la via d'acqua è stata in gran parte ripristinata, anche se, dato l'embargo decretato dalle Nazioni Unite, l'Iraq non può usarla per il trasporto di petrolio.