IAEA
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2. Attività e scopi

L’IAEA mette a disposizione dei propri membri, soprattutto dei paesi in via di sviluppo, strutture, gruppi di esperti e gli strumenti essenziali per svolgere attività di ricerca nel settore della tecnologia e della scienza nucleare; gestisce inoltre il rifornimento di materiali nucleari, finanzia progetti di ricerca e opera in qualità di agenzia centrale per la diffusione di informazioni circa le applicazioni pacifiche dell’energia nucleare; si impegna infine nella ricerca e nello sviluppo di fonti energetiche in grado di sostituire i combustibili tradizionali.

Le iniziative dell’IAEA evidenziano i progressi raggiunti nello sviluppo dei reattori nucleari, compreso il loro utilizzo per la desalinizzazione dell’acqua e per l’applicazione di radioisotopi e delle radiazioni in agricoltura, biologia, idrologia, medicina e nell’industria. L’IAEA si occupa inoltre di introdurre standard di sicurezza per lo smaltimento di scorie radioattive, per il trasporto di materiali nucleari e per la definizione di direttive internazionali per l’attività legislativa nel settore nucleare.

In seguito all’incidente verificatosi nell’aprile 1986 all’impianto di Černobyl nell’Unione Sovietica, l’IAEA ha adottato un programma di vaste dimensioni per garantire la sicurezza degli impianti nucleari, la protezione dalle radiazioni, la salute dell’uomo, la gestione delle scorie radioattive e il ciclo di combustione nucleare; i risultati di tali attività sono contenuti in due nuove convenzioni, da poco in vigore: la Convenzione per l’assistenza d’emergenza in caso di incidente nucleare e la Convenzione per la comunicazione tempestiva in caso di incidente nucleare.

Nel campo del disarmo nucleare, l’IAEA ha poi svolto, a partire dal 1970, un’importante azione di vigilanza nell’ambito dell’applicazione del trattato sulla non proliferazione degli armamenti nucleari (vedi Corsa agli armamenti).