Montaigne, Michel Eyquem de
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Montaigne, Michel Eyquem de
1. Introduzione

Montaigne, Michel Eyquem de (Castello di Montaigne, Périgord 1533-1592), filosofo francese. Nato da nobile famiglia, Montaigne apprese assai giovane, da precettori, il greco e il latino; educato al collegio di Guyenne a Bordeaux, dove completò la propria formazione umanistica, studiò diritto a Tolosa e a Bordeaux. Decisiva per la sua vita fu l’amicizia con lo scrittore Etienne de La Boétie (1530-1563). Magistrato consigliere a Périgueux e parlamentare a Bordeaux, Montaigne fu coinvolto nei conflitti religiosi della sua epoca e partecipò all’assedio di Rouen, con il quale l’esercito del re strappò la città agli ugonotti. Dopo la scomparsa di La Boétie, Montaigne si propose di scrivere i Saggi, che avrebbero dovuto rappresentare il “sepolcro” dell’amico.

Sposatosi nel 1565, nel 1568 Montaigne ereditò il patrimonio familiare; nel 1570 si ritirò a vita privata e rinunciò alla carica di magistrato, per consacrarsi allo studio dei classici (soprattutto Seneca e Plutarco) e scrivere i Saggi, svolgendo in chiave autobiografica l’analisi dei comportamenti e dei costumi dell’uomo.

I saggi furono pubblicati una prima volta nel 1580 e poi, in versione ampliata e riveduta, nel 1588. Eletto gentiluomo della camera del re nel 1571, Montagne ottenne in seguito altri incarichi diplomatici, ma parallelamente si dedicò alla scrittura. Per curarsi dal “mal della pietra” (una forma di calcolosi), Montaigne fece un lungo viaggio in Europa, soggiornando a lungo in Italia, in particolare a Roma. Compilò un resoconto delle proprie peregrinazioni, il Giornale di viaggio, che apparve soltanto nel 1774. Dal 1581 al 1585, infine, egli fu sindaco di Bordeaux. L’edizione postuma dei Saggi, curata dalla figlia adottiva Marie de Gournay e basata sulle annotazioni manoscritte dell’autore, è detta “edizione di Bordeaux” e fu pubblicata nel 1595.