Sistema immunitario
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Sistema immunitario
3. La risposta immunitaria

Le componenti del sistema immunitario descritte sopra agiscono in concerto tra loro per mettere a punto una risposta immunitaria efficace. Molte fasi di questo processo sono state documentate da risultati sperimentali, mentre per altre si è ancora a livello di ipotesi. In una situazione tipica, se un agente patogeno come un batterio supera la prima linea di difesa dell’organismo (ad esempio, la pelle) può incontrare prima i granulociti e i monociti e venire poi parzialmente neutralizzato dagli anticorpi preformati e dalle proteine del complemento. Quindi i linfociti e i macrofagi interagiscono a livello della sede dell’invasione, amplificando la risposta immunitaria: vengono messi a punto anticorpi più specifici ed efficaci, nonché una forma di “memoria” biochimica riguardo al batterio invasore. Un’amplificazione simile della risposta immunitaria può avvenire sia nei linfonodi più vicini al sito d’infezione, sia in sedi più lontane, come la milza e il midollo osseo, dove si formano i linfociti.

Dopo la eliminazione dell’agente patogeno, entrano, quindi, in gioco meccanismi autoregolatori di soppressione che interrompono la risposta immunitaria e che sono in parte controllati dalle citochine. Una volta che l’antigene è stato distrutto, il sistema immunitario viene preparato a rispondere in modo più efficace a un’eventuale nuova invasione da parte dello stesso microrganismo. Se tale “preparazione” dell’organismo è sufficiente a neutralizzare completamente un batterio prima che provochi una malattia, si dice che è presente un’immunità specifica a quel batterio.