| Trova nell'articolo | Disraeli, Benjamin | Articolo |
Disraeli, Benjamin (Londra 1804-1881), scrittore, uomo politico e primo ministro britannico (1868 e 1874-1880). La sua carriera di scrittore iniziò precocemente con il romanzo di costume Vivian Grey (1826), che lo impose all'attenzione del pubblico inglese.
Autore di numerosi pamphlet, nei quali esponeva le proprie teorie politiche conservatrici, si candidò come deputato alla Camera dei Comuni, prima come membro del Partito radicale e successivamente nelle file dei Tory, riuscendo, dopo vari insuccessi, a ottenere un seggio nel 1837. Nel 1841, quando si vide rifiutato un incarico nel Gabinetto conservatore di Robert Peel, si impegnò a fondo per organizzare una riforma radicale del Partito conservatore, opponendosi con risolutezza alla politica liberista di Peel. Nel 1846 i suoi duri attacchi contribuirono alla sconfitta del partito alle elezioni, mentre le sue posizioni politiche trovavano sempre più ampia diffusione, sostenute anche dal successo di altri suoi romanzi. Nel 1848 Disraeli divenne leader dei conservatori e nel 1852 fu nominato Cancelliere dello Scacchiere nel governo di Edward Geoffrey Stanley, duca di Derby, carica che ricoprì anche nei successivi ministeri Derby (1858-59 e 1866-1868).
Nel 1859 presentò un progetto di riforma elettorale per estendere il diritto di voto a tutti coloro che pagavano le tasse; la proposta fu inizialmente respinta, ma nel 1867, durante il suo secondo cancellierato, varò comunque una nuova legge (vedi Reform Bills), che estese notevolmente la base elettorale. Con il ritiro di Derby, Disraeli nel 1868 fu nominato primo ministro, ma fu costretto a dare le dimissioni pochi mesi dopo a causa della sconfitta subita dai conservatori alle elezioni. Nel 1874 tornò alla guida del paese, sostenuto da una forte maggioranza parlamentare.
Il suo mandato fu segnato da importanti avvenimenti volti soprattutto a consolidare la potenza britannica nel mondo: nel 1875 Disraeli si espose in prima persona chiedendo un ingente prestito per acquistare dall'Egitto metà delle azioni del canale di Suez, per assicurare all'Inghilterra i collegamenti navali con l'India e l'Oriente; intervenne poi nel conflitto russo-turco del 1877-78 a sostegno dei turchi, e si assicurò di diritto la presenza al congresso di Berlino, nel corso del quale si batté per limitare l'ingerenza russa nella sfera orientale, di stretto interesse inglese.
Nel 1876 aveva fatto assegnare il titolo di imperatrice delle Indie alla regina Vittoria, la quale, nello stesso anno, lo nominò conte di Beaconsfield, consentendogli l'accesso alla Camera dei Lord. Disraeli morì poco dopo la sconfitta dei conservatori alle elezioni del 1880.