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Caratteristiche fisiche |
Gli imenotteri hanno apparati boccali adatti alla masticazione; nelle forme più evolute, come gli apoidei, l’apparato boccale è ulteriormente modificato, in modo da consentire all’insetto di attingere al nettare dei fiori. La maggior parte delle specie ha due paia di ali membranose, ma non mancano gli imenotteri privi di ali. L’ovopositore è solitamente ben sviluppato; negli imenotteri superiori è modificato in un pungiglione che le femmine utilizzano a scopo di difesa e di offesa; in altre specie il pungiglione è ridotto o assente. Lo sviluppo avviene attraverso una metamorfosi di tipo completo, che prevede il passaggio attraverso gli stadi di uovo, larva, pupa e imago. Gli imenotteri più primitivi, come i siricidi e i tentredinidi, non presentano la tipica strozzatura fra torace e addome che si osserva, invece, negli imenotteri superiori (formiche, vespe e api). Le larve degli imenotteri primitivi hanno arti toracici, mentre quelle delle forme più evolute sono prive di zampe.
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