Aristofane
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Aristofane
4. Lingua e stile

La lingua di Aristofane è attica, con elementi ionico-epici, dorici, e con molti barbarismi e numerosissimi neologismi, che ne fanno uno dei maggiori “inventori” di parole nuove e fantastiche della letteratura greca. Lo stile è assai vario, ricco di figure e personificazioni e reso pienamente “comico” dalla costante presenza di allusioni e “doppi sensi”. Per quanto riguarda la metrica Aristofane eccelle nell’uso di trimetri giambici e tetrametri trocaici nelle parti dialogate, mentre nelle parti corali vi è un uso di metri lirici, a imitazione forse dei cori euripidei.