| Archeoastronomia | Articolo | ||||
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| 2. | L’osservazione astronomica presso i popoli antichi |
Le testimonianze archeologiche raccolte in tutto il mondo dimostrano un diffuso interesse tra le culture antiche allo studio dei moti del Sole, della Luna e delle stelle, e di eventi inusuali quali l'apparizione in cielo di una nova o di una cometa. La regolarità degli eventi celesti forniva infatti un sicuro sistema di interpretazione degli eventi e di comprensione del mondo: permetteva di misurare lo scorrere del tempo, di prevedere gli eventi stagionali (essenziali per le attività agricole), di intraprendere la navigazione su lunghi percorsi e di sviluppare i calendari, necessari in qualunque società evoluta.
Le modalità delle osservazioni astronomiche erano diverse a seconda della cultura dei popoli e della posizione geografica. Nelle regioni tropicali, i popoli dell'Oceania indicavano le direzioni delle traversate via mare con un sistema di coordinate basato sulla linea dell'orizzonte, mentre le culture sviluppatesi nelle regioni temperate utilizzavano come riferimento l'eclittica. Il livello di complessità di questi antichi sistemi di orientamento e di osservazione astronomica comincia solo oggi a essere compreso a fondo.