| National Gallery of Art, Londra | Articolo | ||||
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| 2. | Cenni storici |
La fondazione di una galleria nazionale si fa risalire all’intento di conservare il patrimonio artistico britannico, dopo che nel 1797 la collezione di Robert Walpole era stata venduta a Caterina II di Russia (è oggi esposta al Museo dell’Ermitage a San Pietroburgo). Il nucleo dell’attuale raccolta deriva da un’acquisizione del governo del 1824, comprendente 38 opere della collezione del mercante John Julius Angerstein, cui si aggiunse, nel 1826, il lascito (disposto nel 1823) del collezionista George Beaumont.
Inizialmente accolta in quella che era stata l’abitazione di Angerstein (al Pall Mall), nel 1838 la collezione fu trasferita nell’attuale edificio in stile ellenistico, progettato da William Wilkins e rimaneggiato a più riprese nel corso della sua storia. Nel 1975 si aprì la Northern Extension, che aumentò lo spazio espositivo, e nel 1991 venne inaugurata l’ala Sainsbury (che contiene la più completa e prestigiosa rassegna di opere del Rinascimento italiano fuori dei nostri confini) progettata da Robert Venturi.