| Trova nell'articolo | Cremazione | Articolo |
Cremazione Pratica di bruciare i corpi dei defunti, le cui ceneri vengono conservate in un'urna, sepolte oppure disperse. Di origine religiosa, la cremazione risponde anche a criteri igienici: la sepoltura dei defunti soprattutto se deceduti a causa di un'epidemia o di una malattia altamente contagiosa, può infatti comportare per l'intera comunità il rischio di contaminare le fonti di approvvigionamento idrico e talvolta addirittura di contagio.
Le più antiche testimonianze relative a cremazioni risalgono al periodo neolitico; maggiori informazioni si hanno relativamente al periodo fra il 1400 a.C. e il 200 d.C., in cui la cremazione venne ampiamente praticata, soprattutto in epoca romana, dai patrizi: la famiglia di Giulio Cesare fu ad esempio una delle numerose gentes a seguire tale usanza.
Il cristianesimo proibì invece la cremazione, in quanto il corpo, una volta distrutto, non avrebbe potuto risorgere; anche l'ebraismo proibì la cremazione, considerata un'offesa all'opera di Dio. Gli ebrei ortodossi, la Chiesa ortodossa orientale e i musulmani vietano ancora oggi la cremazione, praticata da alcuni gruppi ebraici e cristiani, dai buddhisti e dagli induisti.