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Maya
1. Introduzione

Maya Insieme di popolazioni dell’America centrale. I maya derivano il loro nome dal principale gruppo etnico, stanziato nella penisola dello Yucatán. Altri gruppi significativi sono gli huastec della parte settentrionale della regione di Veracruz; i tzental di Tabasco e Chiapas; i chol del Chiapas; i quiché, cakchiquel, pokonchi, e pokomam degli altipiani del Guatemala; e i chortí del Guatemala orientale e dell'Honduras occidentale.

Attualmente, circa 330.000 maya vivono sulle loro antiche terre; la loro economia è basata sull’agricoltura. Gli odierni maya – che con l'eccezione degli huastec occupano territori contigui – sono i discendenti di popolazioni che diedero origine a una delle civiltà più avanzate d'America.

La lingua maya si divide in due rami: huastec e tzental-maya; quest'ultimo si divide, a sua volta, in tzental e pokonchi-quiché-mam.

2. Storia

Le origini della civiltà maya sono controverse; le testimonianze archeologiche sono state variamente interpretate e nuove e diverse ipotesi sono state avanzate dopo recenti ritrovamenti. Gli studiosi distinguono tre fasi di sviluppo della cultura maya: un periodo preclassico o formativo, un periodo classico e un periodo postclassico.

Durante il periodo preclassico (1500 a.C. - 300 d.C.), popolazioni provenienti probabilmente dal Messico si stanziarono sulla costa del Pacifico. Questi popoli praticavano un’agricoltura primitiva e fabbricavano statue antropomorfe (di cui le più celebri sono quelle di Jaina) e oggetti di ceramica. Tra il 600 e il 300 a.C. furono edificati centri per le cerimonie religiose e piramidi di pietra.

Il periodo classico, compreso tra il 300 d.C. e il 900 d.C., è caratterizzato dalla diffusione in tutto il territorio di una cultura pressoché uniforme, che si riflette nei grandi centri cerimoniali costruiti, ad esempio, a Palenque, Tikal e Copán.

Alla base dell'economia vi era l’agricoltura; la coltivazione principale era quella del mais, seguito da cotone, fagioli, manioca, cacao e zucchero. Raffinate erano le tecniche di tessitura del cotone e di produzione della ceramica. I maya addomesticavano cani e tacchini, ma non impiegavano animali da tiro né veicoli a ruota. Come unità di scambio utilizzavano campanelli di rame e chicchi di caffè; il rame era anche lavorato, insieme a oro, argento, giada, conchiglie e piume colorate, per produrre ornamenti. Le comunità erano rette da capi che ereditavano il titolo in linea maschile, e questi erano assistiti, a loro volta, da capi locali che distribuivano tra le varie famiglie la terra, posseduta collettivamente dal villaggio.

Durante il IX secolo vennero abbandonati prima i centri politici e religiosi, poi le campagne; della popolazione maya non restò praticamente traccia. Le cause di questa improvvisa sparizione della civiltà classica maya non si conoscono e le ipotesi avanzate – epidemie, catastrofi naturali quali una prolungata siccità, emigrazioni, invasioni, guerre, rivolte – non sono suffragate da testimonianze.

Nel periodo postclassico (dal 900 al XVI secolo), la civiltà maya si concentrò nello Yucatán e fu profondamente influenzata dai toltechi provenienti dal Messico.

Chichén Itzá e Mayapán, le città più importanti, vennero tuttavia abbandonate dopo un periodo di guerre civili; lo stesso avvenne per il centro di Tulum. Gli spagnoli, giunti nel XVI secolo, sottomisero con facilità le popolazioni maya, indebolite dalle guerre intestine e dalle epidemie.

3. Architettura

I maya furono abili architetti, come testimoniano le imponenti rovine di numerosi centri concepiti per le cerimonie religiose. Questi centri comprendevano di solito vari tumuli piramidali, spesso sormontati da templi o altri edifici e raccolti intorno a piazze aperte. Le piramidi, generalmente di terra e pietrisco, erano rivestite di blocchi di pietra e vi si accedeva tramite ripide scale, poste su uno o più lati. L'arco era sconosciuto, gli interni erano angusti e le finestre piccole. L'interno e l'esterno erano dipinti con colori brillanti; inoltre decorazioni, sculture in legno dipinto, stucchi e mosaici in pietra abbellivano le facciate. Le abitazioni comuni erano probabilmente simili alle capanne in mattoni e frasche in cui abitano ancora oggi i discendenti dei maya. Vedi Arte maya; Arte precolombiana.

4. Scrittura

I maya elaborarono un metodo di scrittura geroglifica e registrarono la storia, la mitologia e i riti in iscrizioni scolpite e dipinte su lastre di pietra o colonne, architravi, scalinate, o altri monumenti. Ci sono inoltre pervenuti alcuni manoscritti contenenti informazioni di agricoltura, clima, medicina, caccia e astronomia.

5. Calendario e religione

Il calendario maya, molto complesso, è il più accurato fra quelli precedenti il calendario gregoriano. L'anno, che iniziava il 16 luglio, quando il sole attraversa lo zenit, durava 365 giorni ed era suddiviso in 28 settimane di 13 giorni ciascuna.

I maya veneravano un gran numero di divinità della natura. Chac, dio della pioggia, era centrale nei riti popolari; tra le divinità supreme figurano Kukulcan, dio creatore vicino al Quetzalcoatl dei toltechi e degli aztechi, e Itzamná, dio del cielo.