Maya
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Maya
2. Storia

Le origini della civiltà maya sono controverse; le testimonianze archeologiche sono state variamente interpretate e nuove e diverse ipotesi sono state avanzate dopo recenti ritrovamenti. Gli studiosi distinguono tre fasi di sviluppo della cultura maya: un periodo preclassico o formativo, un periodo classico e un periodo postclassico.

Durante il periodo preclassico (1500 a.C. - 300 d.C.), popolazioni provenienti probabilmente dal Messico si stanziarono sulla costa del Pacifico. Questi popoli praticavano un’agricoltura primitiva e fabbricavano statue antropomorfe (di cui le più celebri sono quelle di Jaina) e oggetti di ceramica. Tra il 600 e il 300 a.C. furono edificati centri per le cerimonie religiose e piramidi di pietra.

Il periodo classico, compreso tra il 300 d.C. e il 900 d.C., è caratterizzato dalla diffusione in tutto il territorio di una cultura pressoché uniforme, che si riflette nei grandi centri cerimoniali costruiti, ad esempio, a Palenque, Tikal e Copán.

Alla base dell'economia vi era l’agricoltura; la coltivazione principale era quella del mais, seguito da cotone, fagioli, manioca, cacao e zucchero. Raffinate erano le tecniche di tessitura del cotone e di produzione della ceramica. I maya addomesticavano cani e tacchini, ma non impiegavano animali da tiro né veicoli a ruota. Come unità di scambio utilizzavano campanelli di rame e chicchi di caffè; il rame era anche lavorato, insieme a oro, argento, giada, conchiglie e piume colorate, per produrre ornamenti. Le comunità erano rette da capi che ereditavano il titolo in linea maschile, e questi erano assistiti, a loro volta, da capi locali che distribuivano tra le varie famiglie la terra, posseduta collettivamente dal villaggio.

Durante il IX secolo vennero abbandonati prima i centri politici e religiosi, poi le campagne; della popolazione maya non restò praticamente traccia. Le cause di questa improvvisa sparizione della civiltà classica maya non si conoscono e le ipotesi avanzate – epidemie, catastrofi naturali quali una prolungata siccità, emigrazioni, invasioni, guerre, rivolte – non sono suffragate da testimonianze.

Nel periodo postclassico (dal 900 al XVI secolo), la civiltà maya si concentrò nello Yucatán e fu profondamente influenzata dai toltechi provenienti dal Messico.

Chichén Itzá e Mayapán, le città più importanti, vennero tuttavia abbandonate dopo un periodo di guerre civili; lo stesso avvenne per il centro di Tulum. Gli spagnoli, giunti nel XVI secolo, sottomisero con facilità le popolazioni maya, indebolite dalle guerre intestine e dalle epidemie.