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Lacca

Lacca Sostanza ottenuta dalla miscela di un colorante organico, naturale o sintetico, con un supporto inorganico (ad esempio solfato di bario, argilla, caolino, ecc.). La lacca può presentarsi in forma di pasta o di polvere, e viene utilizzata per preparare colori a olio o ad acquerello, inchiostri per la stampa litografica, per tintura e stampa dei tessuti, delle carte da parati, ecc.

Fra le lacche di origine naturale la più nota è la cosiddetta lacca orientale, una resina viscosa che cola dalle incisioni praticate nel tronco di un albero originario della Cina (Rhus vernicifera) e che contiene l'acido uruscico, alcuni fenoli molto tossici e la laccasi (un enzima della classe delle ossidasi che indurisce all'aria). Riscaldata, la resina perde l'umidità e diventa una sorta di sciroppo marrone, al quale vengono aggiunti pigmenti e, talvolta, diluenti. Il materiale risultante viene applicato in strato sottilissimo su superfici di legno, metallo o ceramica; quando è indurito, lo strato di lacca viene lisciato con un abrasivo molto fine e ricoperto con un altro strato sottile, e così via, finché si è raggiunto il risultato desiderato. La laccatura di pezzi pregiati può richiedere la stesura di più di trenta strati sovrapposti. Lo strato di lacca può poi anche essere inciso o decorato con applicazioni di altri materiali.

Le lacche usate nella produzione industriale di oggetti metallici sono spesso a base di pirossilina, un derivato della cellulosa.