Saponi
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Saponi
2. Composizione

I costituenti di oli e grassi sono il glicerolo e un acido grasso (quali, ad esempio, l’acido palmitico o l’acido stearico). Durante il processo di saponificazione queste sostanze, trattate in soluzione acquosa con un alcale, come l’idrossido di sodio o l’idrossido di potassio, si decompongono in glicerolo e sale sodico dell’acido grasso. Una trasformazione tipica è quella del grasso vegetale palmitina, formato da glicerolo e acido palmitico, che, sottoposto a saponificazione, forma palmitato di sodio e glicerolo.

Gli acidi grassi impiegati nella fabbricazione del sapone provengono da sego, sugna, oli di pesce e oli vegetali (di cocco, d’oliva, di palma, di soia e di mais). I saponi duri sono prodotti con oli e grassi ad alto contenuto di acidi saturi, che vengono saponificati con idrossido di sodio. Quelli molli, cioè semiliquidi, sono prodotti con olio di semi di lino, olio di semi di cotone e oli di pesce, saponificati con idrossido di potassio.

Il sego usato nella saponificazione è di varia qualità: dal più scadente, recuperato dagli scarti di macelleria, al più pregiato – che può venire impiegato anche come grasso alimentare – usato per i saponi da toeletta fini. Il sego da solo produce un sapone troppo duro e troppo poco solubile perché dia una schiuma soddisfacente, e dunque viene abitualmente mescolato con olio di cocco. L’olio di cocco, a sua volta, da solo produce un sapone duro, troppo poco solubile in acqua pura; ciononostante fa schiuma in acqua salata e viene perciò usato come sapone dai marinai.

I saponi trasparenti contengono di solito olio di ricino, olio di cocco di buona qualità e sego. Il sapone da barba è un sapone molle, al sodio-potassio e acido stearico, che produce una schiuma persistente; la crema da barba è una pasta semiliquida ottenuta con sapone da barba fluidificato con olio di cocco.

La polvere di sapone è una miscela idratata di sapone e carbonato di sodio. Il sapone in polvere, usato nei dispenser, è un sapone essiccato e polverizzato finemente. Il sapone liquido è una soluzione acquosa di sapone al potassio.

Alla fine degli anni Sessanta del Novecento, a causa della crescente preoccupazione per l’inquinamento delle acque, fu scoraggiata l’inclusione di prodotti chimici nocivi (quali i fosfati; vedi Acido fosforico) nei saponi e nei detergenti. Sono quindi diventati di largo uso gli agenti biodegradabili, facilmente attaccati e digeriti dai batteri.