Obesità
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Obesità
3. Cause dell’obesità

La deposizione di lipidi nelle cellule adipose, che forniscono circa il doppio dell’energia dei carboidrati o delle proteine, rappresenta un efficiente sistema con cui l’organismo accumula una riserva energetica di cui poter disporre. I lipidi, dunque, completano la funzione energetica, svolta innanzitutto dai carboidrati. La deposizione eccessiva di grasso corporeo è però un fenomeno anomalo, le cui cause non sono ancora del tutto chiarite.

L’obesità è probabilmente una patologia multifattoriale, scatenata cioè da cause differenti, che, a seconda dell’individuo, possono rivestire un significato più o meno preponderante. Spesso si riscontra un regime alimentare scorretto, a cui possono essere associati altri fattori: in alcuni soggetti vi è uno squilibrio del sistema endocrino; in altri sembra che la causa vada ricercata in una storia familiare di obesità. Possono anche essere presenti disturbi a livello dell’apparato digerente, che alterano la capacità di assorbimento delle sostanze nutritive.

Alcuni ricercatori hanno dimostrato che gli individui di peso normale compensano eventuali eccessi alimentari in modo fisiologico, alimentandosi in minore quantità, mentre gli obesi non sembrano in grado di attuare questo controllo. In alcuni di questi, la massa corporea può raggiungere un valore superiore alla norma perché, anche se i meccanismi che controllano il metabolismo energetico sono efficienti, vengono “regolati” su un valore di equilibrio troppo alto. In tal caso, la causa della patologia può risiedere in un’alterazione dei centri di controllo nervosi. Si è anche verificato che l’obesità può insorgere dopo alcuni eventi scatenanti, quali la gravidanza, un’attività fisica forzatamente ridotta e disturbi psicologici.

1. Obesità e gene della leptina

Un particolare gene, chiamato Ob, codifica per un ormone, la leptina, che agisce a livello del tessuto adiposo e regola l’assunzione di cibo in dipendenza del consumo energetico. La mutazione di questo gene determina la sintesi di un ormone inefficace. Poiché il gene Ob è un gene recessivo, affinché si sviluppi l’obesità devono risultare mutati entrambi gli alleli portati dall’individuo; la presenza di anche un solo gene sano permette, dunque, un normale controllo del peso. L’obesità può svilupparsi anche quando risultano mutati non i geni, ma i recettori cellulari della leptina presenti nel cervello; in tal caso, infatti, anche se l’ormone viene prodotto normalmente, non può agire perché i recettori mutati non riescono a riconoscerlo e a legarlo correttamente e, dunque, non consentono a livello cerebrale la trasmissione del segnale di controllo per l’assunzione del cibo.