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Circo
1. Introduzione

Circo Luogo nel quale si svolgono spettacoli di acrobati, cavallerizzi, clown, domatori ed esibizioni di animali ammaestrati. Solitamente dotato di un palco di legno di forma circolare, delimitato da file di posti a sedere per gli spettatori, il circo può venire impiantato all'aperto, riparato da un tendone, oppure essere ospitato in un edificio permanente. Il termine 'circo' si estende anche allo spettacolo in sé e al complesso degli artisti.

2. Origine del circo

Nell'antica Roma, circus indicava un'area di forma circolare o ellittica (arena) utilizzata per le corse delle bighe, i giochi e i combattimenti dei gladiatori. Le arene, che al centro erano divise in due da un basamento su cui si ergevano colonne e statue chiamato spina, erano delimitate da due metae, poste all'estremità dell'ellisse, che dovevano essere superate dalle bighe in corsa. I giochi circensi (ludi circenses) erano lo spettacolo più popolare a Roma e nelle province dell'impero, e il pubblico, che in alcuni casi poteva superare le 200.000 persone, seguiva lo spettacolo da gradinate denominate cavea. Lo spettacolo, in alcuni casi, veniva concluso da simulazioni di battaglie navali (naumachie) nell'arena riempita d'acqua.

3. Il circo equestre

Il primo circo moderno fu allestito a Londra nel 1768 da Philip Astley, un ex sergente maggiore della Cavalleria inglese, che costituì l'Astley's Amphitheatre of Arts, dove si esibivano cavallerizzi in esercizi equestri, clown, musicisti e altri artisti. Partendo da Parigi nel 1772, Astley diffuse il circo in tutte le maggiori città europee, fondando anche sedi stabili: nel 1793 tenne la sua prima rappresentazione al Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo.

Il termine 'circo' venne tuttavia impiegato per la prima volta nel 1782 quando un altro impresario, Charles Hughes, aprì il suo Royal Circus proprio nei pressi dell'anfiteatro di Astley. La fine del XVIII secolo vide la nascita, nelle principali capitali europee, di molti circhi permanenti che presentavano spettacoli equestri. Fiorirono inoltre circhi più piccoli, itineranti, i cui artisti vivevano in carrozzoni al seguito della carovana. Gli spettacoli di giro erano semplici: un giocoliere, qualche funambolo, alcuni acrobati, i clown. Nel 1792 il circo venne introdotto negli Stati Uniti da John Bill Ricketts, un cavallerizzo inglese che, dopo aver debuttato a Philadelphia, tenne spettacoli a New York e a Boston.

Nel corso del XIX secolo il circo arricchì il repertorio degli spettacoli e ampliò la propria struttura: nel 1859 fecero la loro comparsa il trapezio e, verso la fine del secolo, le gabbie di leoni e tigri, le parate e le esibizioni con elefanti per le strade. I tendoni erano entrati in uso intorno al 1820.

4. 'Il più grande spettacolo del mondo'

Nella sua forma attuale, con piste multiple e un tendone in grado di accogliere migliaia di spettatori, il circo è una creazione tipicamente americana. Nel 1869 William Cameron Coup organizzò uno spettacolo che si svolgeva simultaneamente su due piste. Coup formò una società con P.T. Barnum e nel 1871 i due aprirono un grande circo nel quartiere di Brooklyn, a New York; a loro si deve la definizione del circo come 'il più grande spettacolo del mondo'. Dieci anni dopo Barnum inaugurò un circo che utilizzava ben tre piste.

Altri grandi circhi furono fondati da James A. Bailey e dai fratelli Ringling: successive fusioni con altre società circensi sfociarono nella Circus Corporation, che divenne la più grande compagnia itinerante del mondo. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'aumento dei costi e delle spese di esercizio rese impossibili spettacoli itineranti di enormi dimensioni, confinando il circo in edifici permanenti.

5. Circhi europei del XX secolo

Tra i più grandi circhi attivi in Europa nella seconda parte del XX secolo vanno ricordati il Billy Smart's Circus di Londra; il Blackpool Tower Circus di Manchester; il Circus Schumann di Copenaghen; i circhi Hagenbeck e Althoof di Berlino; il circo Krone di Monaco; lo svizzero Circus Knie; i circhi Elleboog e Boltini di Amsterdam; il circo Bouglione (di cui faceva parte il grande clown Achille Zavatta), il Médrano e il Gruss in Francia. I circhi dell'URSS e di altri paesi dell'Europa orientale ebbero grande successo fino alla caduta del comunismo (1991), quando vennero meno i sussidi statali e molte compagnie si sciolsero. Tuttora, comunque, i più grandi circhi sono russi, oltre agli americani e ai cinesi. In Italia, come altrove, per quasi un secolo e mezzo il circo fu retaggio familiare: i padri tramandavano ai figli l'esperienza accumulata, il patrimonio di numeri, esercizi, gag. Fra le dinastie italiane, le più note oggi sono quelle degli Orfei e dei Togni.