Circo
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Circo
3. Il circo equestre

Il primo circo moderno fu allestito a Londra nel 1768 da Philip Astley, un ex sergente maggiore della Cavalleria inglese, che costituì l'Astley's Amphitheatre of Arts, dove si esibivano cavallerizzi in esercizi equestri, clown, musicisti e altri artisti. Partendo da Parigi nel 1772, Astley diffuse il circo in tutte le maggiori città europee, fondando anche sedi stabili: nel 1793 tenne la sua prima rappresentazione al Palazzo d'Inverno di San Pietroburgo.

Il termine 'circo' venne tuttavia impiegato per la prima volta nel 1782 quando un altro impresario, Charles Hughes, aprì il suo Royal Circus proprio nei pressi dell'anfiteatro di Astley. La fine del XVIII secolo vide la nascita, nelle principali capitali europee, di molti circhi permanenti che presentavano spettacoli equestri. Fiorirono inoltre circhi più piccoli, itineranti, i cui artisti vivevano in carrozzoni al seguito della carovana. Gli spettacoli di giro erano semplici: un giocoliere, qualche funambolo, alcuni acrobati, i clown. Nel 1792 il circo venne introdotto negli Stati Uniti da John Bill Ricketts, un cavallerizzo inglese che, dopo aver debuttato a Philadelphia, tenne spettacoli a New York e a Boston.

Nel corso del XIX secolo il circo arricchì il repertorio degli spettacoli e ampliò la propria struttura: nel 1859 fecero la loro comparsa il trapezio e, verso la fine del secolo, le gabbie di leoni e tigri, le parate e le esibizioni con elefanti per le strade. I tendoni erano entrati in uso intorno al 1820.