| Interferone | Articolo | ||||
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| 4. | Utilizzo terapeutico |
A partire dagli anni Sessanta, vi furono i primi tentativi di utilizzare l'interferone per la terapia di malattie da virus, in particolare l’influenza; tale pratica si rivelò però impraticabile, a causa degli enormi costi dell'estrazione di minuscole quantità di interferone da leucociti umani. Grazie alle tecniche di biotecnologia, dal 1980 si cominciò a produrre in laboratorio e a costi accettabili grandi quantità di interferone; in seguito, furono precisati i protocolli sperimentali per la determinazione dei dosaggi e per la verifica dei possibili effetti collaterali delle terapie a base di interferone.
In particolare, l’interferone a è stato oggetto di una approfondita sperimentazione. Esso risulta efficace soprattutto nel trattamento di alcune forme di sclerosi multipla, di leucemie, di linfomi e di cancro. Sembrano promettenti anche i risultati ottenuti in casi di melanoma, di cancro del rene, di alcune affezioni della pelle e in alcune forme di sarcoma di Kaposi associato a infezione da HIV. Gli interferoni β e g non sono ancora stati sperimentati, ma potrebbero rivelare proprietà terapeutica anche superiori a quelle dell’interferone a.