Riproduzione controllata delle piante
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Riproduzione controllata delle piante
4. Mutazione

Talvolta, a causa di una mutazione spontanea, una singola pianta mostra una variazione notevole in uno o più caratteri. Generalmente la variazione è determinata da un unico gene mutato e nella maggior parte dei casi le mutazioni producono effetti negativi. Tuttavia, nei rari casi in cui si ottengono cambiamenti vantaggiosi, la pianta mutata geneticamente può essere utilizzata direttamente come una varietà, come avviene per i meli e per altri alberi da frutto, oppure il nuovo carattere può essere aggiunto alle varietà esistenti tramite ibridazione e reincrocio. Le mutazioni in un singolo gene vengono largamente utilizzate nelle piante ornamentali per ottenere varietà di forma o di colore del fiore, fusti piangenti, fenomeni di nanismo o crescite inconsuete. Le mutazioni possono essere indotte artificialmente con l'uso di raggi X o ultravioletti.

Il raddoppiamento del numero di cromosomi indotto dalla colchicina, un alcaloide estratto dal colchico d'autunno, costituisce un'altra tecnica, utilizzata con successo per migliorare alcune varietà di fiori e piante. In questo modo si sono, a volte, ottenuti individui con maggiore vigore vegetativo e con foglie, fiori e frutti più grandi.