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| 2. | Natura del suolo |
I componenti principali del suolo sono i detriti inorganici insolubili, prodotti dall'alterazione e disgregazione di rocce superficiali, le sostanze nutritive solubili assimilabili dalle piante, le varie forme di materia organica, vivente o meno, i gas di varia natura e l'acqua.
La natura fisica del suolo è invece determinata dalla presenza relativa di particelle di varie dimensioni. Il materiale inorganico presente nei suoli ha dimensioni estremamente variabili: da ciottoli e ghiaia a particelle estremamente piccole, di diametro inferiore al millesimo di millimetro. Le particelle più grandi, come la sabbia e la ghiaia, sono perlopiù chimicamente inerti, mentre quelle più piccole, principali componenti delle argille, fungono da serbatoio di sostanze nutritive per le radici delle piante. Le dimensioni e la natura di queste particelle inorganiche condizionano in larga misura la capacità di un suolo di trattenere acqua, elemento vitale per la crescita di qualunque pianta.
La frazione organica del suolo è costituita da resti non ancora decomposti di origine vegetale e animale, insieme a quantità variabili di materiale organico amorfo denominato humus. La frazione organica rappresenta il 2-5% della parte più superficiale del suolo nelle regioni umide, ma può essere inferiore allo 0,5% nei suoli aridi o superiore al 95% in quelli torbosi.
La parte liquida dei suoli è costituita prevalentemente da acqua che contiene in soluzione un gran numero di sostanze minerali, ossigeno e anidride carbonica. La soluzione che permea il suolo è altamente complessa e non del tutto conosciuta scientificamente; essa è estremamente importante poiché rappresenta il mezzo attraverso cui le sostanze nutrienti raggiungono le radici delle piante; inoltre, quando la soluzione manca di uno o più degli elementi necessari per la crescita della vegetazione, il suolo risulta sterile.
I gas principali contenuti nel suolo sono ossigeno, azoto e anidride carbonica. Il primo di essi è fondamentale per il metabolismo e la crescita delle piante, in quanto la sua presenza e il suo assorbimento attraverso le radici sono necessari per i processi metabolici degli organismi vegetali e per lo sviluppo di vari batteri o di altri organismi responsabili dei processi di decomposizione dei materiali organici.