| Suolo | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 3. | Tipi di suolo |
I suoli presentano grande variabilità in quanto ad aspetto, fertilità e caratteristiche chimiche, a seconda dei materiali minerali e vegetali che hanno portato alla loro formazione. Il colore è uno dei criteri distintivi più semplici. Il colore scuro, ad esempio, è spesso indice di un alto quantitativo di humus; di conseguenza una regola generale, anche se non priva di eccezioni, afferma che i suoli scuri sono più fertili di quelli di colorazione chiara; talvolta, però, i suoli risultano molto scuri o neri a causa di un contenuto particolarmente alto di alcuni minerali, oppure per eccessiva umidità. I suoli che presentano una tinta bruno-rossastra contengono generalmente ossidi di ferro che non sono stati sottoposti a condizioni di elevata umidità; il colore rosso di un suolo, pertanto, costituisce in generale un'indicazione del fatto che quel suolo è ben drenato, non troppo umido e fertile; spesso una colorazione rossastra può risultare dalla recente formazione di sostanze minerali non assimilabili dalle piante. Quasi tutti i suoli gialli o giallastri devono il loro colore a ossidi di ferro che hanno reagito chimicamente con l'acqua; essi sono spesso scarsamente drenati e in genere poco fertili. I suoli grigiastri possono essere carenti di ferro o ossigeno, oppure possono presentare un eccesso di sali alcalini, come il carbonato di calcio.
La struttura generale di un suolo dipende dalla proporzione relativa delle particelle di differente dimensione che lo costituiscono. Le particelle vengono convenzionalmente distinte in sabbia, limo (o silt) e argilla. I granelli di sabbia hanno diametro compreso tra 2 mm e 0,05 mm; le particelle che costituiscono il limo variano tra 0,05 e 0,002 mm di diametro; quelle di argilla invece hanno dimensioni inferiori a 0,002 mm. A differenza delle particelle di sabbia, distinguibili a occhio nudo e al tatto, quelle di limo sono appena osservabili senza l'ausilio di un microscopio, mentre quelle di argilla sono del tutto indistinguibili e assumono consistenza gommosa se vengono inumidite.
A seconda delle proporzioni di sabbia, limo e argilla, i suoli vengono convenzionalmente classificati in numerosi gruppi. In particolare i suoli caratterizzati da alte percentuali di sabbia sono di solito incapaci di trattenere quantità di acqua sufficienti per consentire una crescita ottimale delle piante; inoltre gran parte del loro contenuto di sali minerali necessari alle piante viene dilavata e si deposita negli strati profondi. I suoli che contengono una maggiore percentuale di argilla o limo, invece, riescono a trattenere sia l'acqua, sia le sostanze minerali. Quando la proporzione di argilla è eccessiva, tuttavia, il suolo tende a trattenere acqua in eccesso, e in questi casi diventa inadatto alla coltivazione, anche perché non è sufficientemente aerato da consentire una normale crescita delle piante.